Archive for the ‘crimes’ Category

Illegally Park-ed: An Irvine cop ejaculates on a motorist but escapes criminal liability

2009 - 12 - 19

No one disputes that an on-duty Irvine police officer got an erection and ejaculated on a motorist during an early-morning traffic stop in Laguna Beach. The female driver reported it, DNA testing confirmed it and officer David Alex Park finally admitted it.

When the case went to trial, however, defense attorney Al Stokke argued that Park wasn’t responsible for making sticky all over the woman’s sweater. He insisted that she made the married patrolman make the mess—after all, she was on her way home from work as a dancer at Captain Cream Cabaret.

“She got what she wanted,” said Stokke. “She’s an overtly sexual person.”

A jury of one woman and 11 men—many white and in their 50s or 60s—agreed with Stokke. On Feb. 2, after a half-day of deliberations, they found Park not guilty of three felony charges that he’d used his badge to win sexual favors during the December 2004 traffic stop.

Continues on the original article

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Birth-Control Pill Lands Fairfax Student 2-Week Suspension, Possible Expulsion – washingtonpost.com

2009 - 04 - 07

Birth-Control Pill Lands Fairfax Student 2-Week Suspension, Possible Expulsion – washingtonpost.com
When a Fairfax County mother got an urgent call from school last month reporting that her teenage daughter was caught popping a pill at lunchtime, she did not panic. “It was probably her birth-control pill,” she thought. She was right.

Her heart dropped that afternoon in the assistant principals office at Oakton High School when she and her daughter heard the mandatory punishment: A two-week suspension and recommendation for expulsion.

“I realize my daughter broke a rule,” the mother said. But in an appeal to the school system, she reasoned, “the punishment does not fit the crime.”

For two decades, many schools have set zero-tolerance policies on drugs. That means no over-the-counter drugs, no prescription drugs, no pretend drugs in student lockers or pockets. When many teens have ready access to medicine cabinets filled with prescription medications such as Xanax and Vicodin, any capsule or tablet is suspect.

Still, some parents and civil rights advocates say enforcement has been overzealous. Stringent rules have ensnared not only drug dealers and abusers, but a host of sniffling and headachy students seeking quick medical relief. The Supreme Court will consider this month the case of a 13-year-old Arizona student who was strip-searched in 2003 by an administrator who suspected that she was carrying ibuprofen pills.

PI: Contrappunti/ E ora quale blog verrà chiuso?

2008 - 09 - 08

Nei giorni scorsi sono state infine rese pubbliche le motivazioni della sentenza di condanna che il giudice di Modica Patricia Di Marco ha inflitto allo storico siciliano Carlo Ruta nello scorso mese di maggio. Il sito web di Ruta, Accadeinsicilia.net, nel quale venivano raccolte testimonianze, appunti e articoli sulla storia recente dell’isola, è stato prima oscurato dalla Polizia Postale di Catania e poi definitivamente chiuso, per il reato di “stampa clandestina”. Senza entrare negli aspetti tecnici del dispositivo, commentati nei giorni scorsi da Guido Scorza su queste stesse pagine, vorrei dire che questa sentenza racconta in maniera chiara e puntuale la deriva ideale di questo paese.Se il giudice di Modica avesse avuto una idea seppur vaga di come Internet abbia in questi ultimi anni mutato lo scenario della comunicazione in tutto il pianeta, forse il suo punto di vista sarebbe stato differente. Perché oggi, secondo la legge alla quale si è fatto riferimento nella sentenza, gran parte della comunicazione in rete potrebbe essere considerata “stampa clandestina”. Tutto può a questo punto essere definito in qualche misura clandestino nella rete italiana, qualsiasi manifestazione del pensiero non correttamente bollinata lo è, qualsiasi appunto redatto su un blog, qualsiasi cosa che abiti anche solo pochi secondi dentro la grande rete.La legge sulla stampa è nata quando ovviamente il mondo era assai differente da quello attuale, ma oggi? Oggi, dopo le “opportune” modifiche del 2001, secondo quella legge quasi ogni cosa sul web è clandestina, per lo meno se scrutata dall’osservatorio minuscolo degli ex padroni della notizia.Ormai deserte (o quasi) le tipografie, impolverati i ciclostili, annullata dalla presenza di Internet molta della necessaria diffusione fisica delle pagine, il reato di “stampa clandestina” diviene due cose assieme: il patetico déjà-vu dei treni a vapore e la invece concreta e contemporanea minaccia per la libertà di espressione del pensiero da parte di un potere abitato dai soliti figuranti. Politici, giornalisti, grandi editori, grandi aziende in genere, gli unici soggetti che continuano a potersi concedere il lusso di leggi che tutelino i propri privilegi a dispetto di ogni sopravvenuta evidenza.Alcuni anni fa, quando gran parte del Parlamento votò la modifica alla legge sull’editoria che ha consentito la condanna dello storico siciliano, fummo facili profeti nel sostenere che una simile definizione di “prodotto editoriale” applicata al web era una seria minaccia per la libertà di espressione in rete. Lo scrivevamo nel 2001, non oggi. Ne eravamo talmente convinti che questo quotidiano indisse allora una petizione che raccolse oltre 50mila firme. I firmatari chiedevano che un singolo demenziale articolo di legge venisse modificato, ma nessuno nelle stanze del potere ritenne di prestare attenzione a quel grido di allarme.Così oggi sinceramente non so bene come commentare il fatto che Giuseppe Giulietti, parlamentare esperto di informazione, ex diessino attualmente all’Italia dei Valori di Antonio di Pietro, abbia presentato una interrogazione parlamentare sul caso di Carlo Ruta parlando di sentenza preoccupante dagli “effetti devastanti in spregio ad ogni regola della democrazia”.Giulietti forse soffre di una qualche grave forma di amnesia, visto che fu proprio lui il relatore della legge che ha portato alla condanna di Ruta. Furono lui e Vannino Chiti – purtroppo lo ricordiamo molto bene – che con qualche fastidio si preoccuparono allora di tranquillizzare le migliaia di persone che in Italia chiedevano a gran voce che una norma nata per finanziare l’editoria sul web non comprendesse all’interno della definizione di “prodotto editoriale” praticamente qualsiasi pagina web.Oggi Giulietti invece di fare pubblica ammenda e ritirarsi in silenzio in un eremo sperduto, si cala con disinvoltura nei panni di paladino della libertà di espressione, chiedendo al Ministro della Giustizia se non sia vero che “secondo la logica prevalsa, la quasi totalità dei siti web italiani, per il solo fatto di esistere, potrebbero essere considerati fuorilegge, in quanto appunto “stampa clandestina”, e ciò – secondo l’interrogante – in spregio a ogni regola della democrazia”Noi purtroppo abbiamo buona memoria e ricordiamo che ad identica domanda postagli da Punto Informatico nell’aprile del 2001 in quanto relatore di quel contestato progetto di legge che oggi ha portato alla condanna di Carlo Ruta, Giulietti rispose in un piccato comunicato stampa nei seguenti termini:”La legge sull’editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso.”Internet in Italia è clandestina e lo è anche per colpa di questi signori capaci di confezionare norme che nessun paese civilizzato si sogna, per poi pacificamente dimenticarsene. Ma lo è nell’ottica del potere i cui strumenti di controllo ormai hanno esclusiva valenza intimidatoria o dimostrativa. In nessun paese meno che borbonico ci si domanda se un sito web sia aggiornato più o meno regolarmente per determinarne la natura editoriale. In nessuna sperduta landa un giudice monocratico di provincia deve impiegare il proprio tempo per argomentare le differenze fra un quotidiano web e un blog. E non meraviglia che ciò che poi ne esce sia una sentenza dalle motivazioni assurde, ancorché tecnicamente plausibili, grazie, o per colpa, della vaghezza dolosa del legislatore.Il risultato è comunque sotto i nostri occhi ed apre la strada ad altre prossime iniziative simili: questo paese ha una legge dello Stato capace di chiudere la bocca a chiunque voglia esprimere sul web punti di vista non preventivamente autorizzati. Lo dicevamo sette anni fa, lo ripetiamo oggi.Internet in Italia è oggi tecnicamente clandestina. Lo sarà fino a quando non scompariranno dalla scena i vari Bonaiuti, Giulietti, Chiti, fino a quando Gabriella Carlucci e Luca Barbareschi non torneranno alle loro rispettabili professioni, fino al momento in cui non cambierà radicalmente la comprensione dello scenario della nuova informazione mediata da Internet, che in troppi vogliono adattare a forza ad un mondo vecchio che sta scomparendo. Si tratta di sforzi inutili ma ci vorrà altro tempo per capirlo.Consideriamo benevolmente tutti questi signori come gli attori sul palco di una stagione di mezzo, che prima o poi terminerà. Non vediamo l’ora. Quel giorno tutti noi saremo definitivamente clandestini e così, come per magia, nessuno lo sarà più. Solo allora forse sarà possibile smetterla di vergognarci di abitare in un paese dove per poter liberamente e civilmente esprimere il proprio parere ci sia bisogno dell’avvallo di un professionista iscritto all’albo. Un po’ come se per iniziare il mio prossimo respiro dovessi attendere la firma di un pneumologo.

PI: Contrappunti/ E ora quale blog verrà chiuso?

3 accused of using Humble corpse’s head to smoke pot

2008 - 05 - 12

The Kingwood teenager’s story of decapitating a corpse and using the head to smoke marijuana was so outlandish that at first Houston Police Department senior police officer Jim Adkins did not believe it.Yet, Kevin Wade Jones Jr., 17, appeared almost indifferent as he relayed the bizarre description of his and two friends’ activities at an Humble area graveyard, Adkins said.”I just doubted it because it’s very morbid, and I couldn’t see anybody doing something like this,” Adkins said Thursday.Not until police went to the home of another Kingwood 17-year-old, Matthew Richard Gonzalez, did the officer believe the tale.”He regurgitated in his plate of food when I asked him about it,” Adkins said. “So I knew there was some truth to the story.”Now, Jones, Gonzalez and a juvenile whose name has not been released are each charged with abuse of a corpse, a misdemeanor. All three were arrested Wednesday night.Police said a fourth suspect is wanted for questioning.Houston police believe the teens disturbed the grave of an 11-year-old boy who died in 1921.

3 accused of using Humble corpse’s head to smoke pot

Jailed for four years in Dubai after customs find cannabis weighing less than a grain of sugar under his shoe

2008 - 02 - 08

A father-of-three who was found with a microscopic speck of cannabis stuck to the bottom of one of his shoes has been sentenced to four years in a Dubai prison.Keith Brown, a council youth development officer, was travelling through the United Arab Emirates on his way back to England when he was stopped as he walked through Dubai’s main airport.A search by customs officials uncovered a speck of cannabis weighing just 0.003g – so small it would be invisible to the naked eye and weighing less than a grain of sugar – on the tread of one of his shoes.Dubai International Airport is a major hub for the Middle East and thousands of Britons pass through it every year to holiday in the glamorous beach and shopping haven.But many of those tourists and business travellers are likely to be unaware of the strict zero-tolerance drugs policy in the UAE.One man has even been jailed for possession of three poppy seeds left over from a bread roll he ate at Heathrow Airport. Painkiller codeine is also banned.

Jailed for four years in Dubai after customs find cannabis weighing less than a grain of sugar under his shoe

Processo Sme, Berlusconi assolto: "Il falso in bilancio non è più reato”

2008 - 01 - 30

Ecco…

l fatti non sono più previsti dalla legge come reato”. Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio nell’ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Gli episodi contestati all’ex premier, infatti, risalivano alla fine degli anni Ottanta.All’inizio dell’udienza, durata meno di un quarto d’ora, l’accusa aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva sollecitato i giudici ad un verdetto di proscioglimento perché i fatti non costituiscono più reato. Era stato, infatti, proprio durante il governo Berlusconi che il falso in bilancio era stato derubricato. Una interpretazione, quest’ultima, che è stata accolta dai giudici.I fatti contestati all’ex premier risalivano al periodo che va dal 1986 al 1989, e, quindi, sarebbe comunque state coperti dalla prescrizione. I giudici, come detto, hanno però deciso di prosciogliere Berlusconi perché il fatto non è più previsto come reato, invece che dichiarare la prescrizione, come richiesto dal pm Ilda Boccassini. Il procedimento in cui Berlusconi era imputato di falso in bilancio era stato stralciato dal troncone principale del processo Sme, in quanto i giudici avevano investito la Corte europea affinché valutasse la congruità della normativa italiana sul falso in bilancio con le direttive comunitarie.

Processo Sme, Berlusconi assolto “Il falso in bilancio non è più reato”

School Cop Investigated for Porn Link on Friend’s MySpace Profile

2008 - 01 - 29

You’re reading correctly. Gulf Middle School resource officer John Nohejl didn’t have porn on his MySpace profile, and he didn’t link to porn. But one of the 170-odd people on his friends list, which seems mostly populated by students at his school, had a link to a legal adult site. Now the New Port Richey Police Department and the Florida attorney general’s elite cyber crimes unit are investigating him for making adult content available to underage children.
…continues…

School Cop Investigated for Porn Link on Friend’s MySpace Profile

Man who had sex with bike in court

2007 - 11 - 01

Man who had sex with bike in court

Robert Stewart was discovered in his room by two cleaners at the Aberley House Hostel in Ayr, south west Scotland, in October last year.
Robert Stewart admitted sexual breach of the peace
On Wednesday Mr Stewart admitted to sexual breach of the peace in Ayr Sheriff Court, where depute fiscal Gail Davidson described how he had been found by the hostel workers.

She said: “They knocked on the door several times and there was no reply.

“They used a master key to unlock the door and they then observed the accused wearing only a white T-shirt, naked from the waist down.

“The accused was holding the bike and moving his hips back and forth as if to simulate sex.”

Both witnesses, who were extremely shocked, notified the hotel manager, who in turn alerted the police.
Mr Stewart was placed on the sex offenders’ register but his sentence was deferred until next month.
He is not the first man to be convicted of a sexual offence involving an inanimate object, however.
Karl Watkins, an electrician, was jailed for having sex with pavements in Redditch, Worcs, in 1993.

Iran moves to execute porn stars

2007 - 06 - 13

Iran moves to execute porn stars
Iran’s parliament on Wednesday voted in favor of a bill that could lead to death penalty for persons convicted of working in the production of pornographic movies.

With a 148-5 vote in favor and four abstentions, lawmakers present at the Wednesday session of the 290-seat parliament approved that “producers of pornographic works and main elements in their production are considered corruptors of the world and could be sentenced to punishment as corruptors of the world.”

The term, “corruptor of the world” is taken from the Quran, the Muslims’ holy book, and ranks among the highest on the scale of an individual’s criminal offenses. Under Iran’s Islamic Penal Code, it carries a death penalty.
…snip…

Rai.it-Report – INTOCCABILI

2007 - 05 - 22

Rai.it – Report- INTOCCABILI (La piaga degli Assenteisti)
…snip…
VITTORIO SGARBI
Si, si io ho una crisi. Certo che li ho presentati, io ho una crisi allergica al matrimonio, che mi mette in uno stato di malessere assoluto.

SABRINA GIANNINI
Ma è vero?

VITTORIO SGARBI
E’ vero, è verissimo!

SABRINA GIANNINI
Che cosa le succede?

VITTORIO SGARBI
Appena sento la parola matrimonio, starnutisco. Starnutisco tutta la mattina. Solo all’idea del matrimonio.

SABRINA GIANNINI – Fuori campo
Come avrà potuto il medico di Vittorio Sgarbi diagnosticare un’allergia che non esiste? Si poteva essere altrettanto originali senza rischiare condanne…

Un medico dell’ospedale Niguarda di Milano per un anno e mezzo si assenta per malattia. Sul certificato redatto da uno psichiatria, tra l’altro dello stesso ospedale, si legge la seguente diagnosi : reazione depressiva breve. Sindrome da disadattamento. Quale riabilitazione suggerisce il collega al collega? L’allontanamento dalla propria città, i viaggi ed i soggiorni in stazioni climatiche. Ma anche lavorare,ovviamente soltanto nello studio privato. Sentendosi preso in giro, da entrambi i lati, l’ospedale denuncia il fatto alla corte dei Conti della Lombardia, che suo malgrado deve archiviare. Perché, è vero, il malato alterna i pazienti dello studio privato alle Maldive, ma a prescrivere tutto ciò è un medico. Per cui: buon viaggio…

MILENA GABANELLI IN STUDIO
E a voi buona sera. Assenteisti, condannati e promossi e godranno anche di una ricca pensione e avranno ragione loro. Questo succede in Italia dove la percentuale di assenteisti nel pubblico è 3 volte più grande rispetto al privato. Complice il certificato medico e un opportunismo cronico, per usare un termine lieve. Abbiamo cominciato a lavorare a questa inchiesta dopo che il giuslavorista Pietro Ichino ha aperto un varco nella piaga dei fannulloni, e rotto un tabù. Adesso dei fannulloni si può parlare. E allora parliamone. La nostra Sabrina Giannini.
..continua…

Cop Suspended After Porn Star’s ‘Favor’

2007 - 05 - 21

Cop Suspended After Porn Star’s ‘Favor’
The Tennessee Highway Patrol has suspended a trooper who allegedly received a sexual favor from a porn star and recorded the act with a camera from his cruiser in return for ignoring her possession of illegal painkillers.

The woman, who goes by the stage name Barbie Cummings, said that at a traffic stop on May 7, trooper James Randy Moss found illegal painkillers in her car, but decided not to bust the Knoxville woman in return for a sexual favor.

Tale of last 90 minutes of woman’s life

2007 - 05 - 21

Tale of last 90 minutes of woman’s life


The 43-year-old mother of three had been released from the emergency room hours earlier, her third visit in three days for abdominal pain. She’d been given prescription medication and a doctor’s appointment.

The 43-year-old mother of three had been released from the emergency room hours earlier, her third visit in three days for abdominal pain. She’d been given prescription medication and a doctor’s appointment.

Turning to Rodriguez, the nurse said, “You have already been seen, and there is nothing we can do,” according to a report by the county office of public safety, which provides security at the hospital.

Parked in the emergency room lobby in a wheelchair after police left, she fell to the floor. She lay on the linoleum, writhing in pain, for 45 minutes, as staffers worked at their desks and numerous patients looked on.

Aside from one patient who briefly checked on her condition, no one helped her. A janitor cleaned the floor around her as if she were a piece of furniture. A closed-circuit camera captured everyone’s apparent indifference.

Arriving to find Rodriguez on the floor, her boyfriend unsuccessfully tried to enlist help from the medical staff and county police — even a 911 dispatcher, who balked at sending rescuers to a hospital.

Alerted to the “disturbance” in the lobby, police stepped in — by running Rodriguez’s record. They found an outstanding warrant and prepared to take her to jail. She died before she could be put into a squad car.

How Rodriguez came to die at a public hospital, without help from the many people around her, is now the subject of much public hand-wringing. The county chief administrative office has launched an investigation, as has the Sheriff’s Department homicide division and state and federal health regulators.

Sex Crimes and Vatican [sottotitoli ITA]

2007 - 05 - 20

Il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei Preti & Pedofilia. Si richiama il “Crimen Sollicitationis” e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno. (traduzione di Bispensiero.it)


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